30-01-2005

LETTERA AL MERIDIANO

Non sono stato colto alla sprovvista dal contenuto dell'intervista del Presidente del Consiglio Comunale, o meglio ex presidente, apparsa sul numero di dicembre 2004 del Meridiano. Si dice che un testardo resta sempre un testardo, così come uno sciocco rimane sempre uno sciocco. Non voglio dire che l'ex presidente è un testardo, ma un dato è certo, di fronte a dei convincimenti fondati sul nulla dei fatti, smentiti dalla verità vera e non virtuale, ho seri dubbi sulla sua razionalità e ragionevolezza. L'intervistato, purtroppo, conosce molto bene certe vicende da lui citate, e non solo quelle, per essere stato uno dei più grandi protagonisti della vita politica, anzi dell' antipolitica, di questo paese. Per questo mi pongo la domanda: perché certi personaggi addebitano i propri fallimenti, ad altrui responsabilità? Cercano, forse, di sopravvivere, per un po', della rendita di falso orgoglio. Appellandosi ad ipocriti richiami a valori che sono in contraddizione con i modi di operare di vita quotidiana. Modi di agire goffi, senza stile, anzi, mal costruiti e mal portati. Il livore che l'ex assessore manifesta, da anni, nei confronti dell'attuale amministrazione è stato l'elemento di strappo più forte che ha contraddistinto l'attività politica di tutti i partiti componenti da CDL di Cicciano. Paradossalmente, alla lunga, l'ex assessore, l'ex presidente e l'ex consigliere della CDL, per la serie di errori che ha commesso, si è rivelato come il più grande alleato dell'amministrazione Caccavale. Invece, tutto d'un colpo, come folgorato sulla via di Damasco, si auto acclama come un novello uomo di chiesa, un francescano di primo pelo, dedito alla solidarietà all'amicizia e professore di coerenza, dove non v'è spazio nel suo sentire, per ospitare l'ipocrisia. Dimenticavo un altro valore importante che possiede l'intervistato: l'umiltà. La sua proverbiale discrezione lo ha consigliato a non rimembrare la questione ecoballe Questo dettaglio lo ha, senz'altro, onorato(!). 0 peggio, avrebbe dovuto mettere in risalto l'utilizzo, da parte di qualche struttura regionale, della sua immensa ingenuità o qualcos'altro?. Ancora, la sua proverbiale coerenza (altra virtù posseduta dell'ex presidente) che lo contraddistingue da sempre, lo ha ammonito a non richiamare alla memoria le vicende relative allo scioglimento del consiglio comunale che lo hanno visto protagonista: la prima (da assessore), appena dopo pochi mesi dall'elezione e la seconda (recidivo e da presidente del consiglio) qualche mese fa. Questo valore della fiducia, risposta nella sua smisurata persona dai suoi amici di partito e di maggioranza, ha ottenuto le ricompense di messe in atto di tentativi, tra l'altro maldestri, di scioglimento del consiglio comunale. Ho voluto riferire solo alcuni dei fatti, noti a tutti, che chiariscono gli enormi valori del nostro ex presidente del Consiglio, che come tutti i "Migliori", s'è sentito tradito dagli amici, incompreso dagli avversari osteggiato dal Sindaco e dall'esecutivo, non accettato dal gruppo consiliare di maggioranza e dai partiti della CdL nonché trascurato dalla parentela politica. Evito di entrare nel merito di altri fatti, in quanto ritengo di dover rimanere sul piano strettamente politico ed avrei volentieri fatto a meno di ribattere ali' intervista che, con grande professionalità e tempismo, l'intervistatore ha colto a volo il colpo giornalistico del mese, sulla soap della pratica politica a Cicciano. Ringrazio dell'opportunità che IL MERIDIANO mi offre per chiarire quanto riferito dal Consigliere in argomento e colgo l'occasione per inviare alla Redazione i migliori auguri per un 2005 ricco di prosperità e successi.

Salvatore Vassallo - Segr. Nuovo F.S.I. - CICCIANO