La maggioranza che si fa opposizione.

 

Bisogna chiedersi a questo punto, se è il caso di dover elogiare l’amministrazione, per la sua capacità di rappresentare le due anime del consiglio comunale, o, dover dire: mandiamo a casa la minoranza. In questi giorni, è apparso un manifesto a firma dei due partiti socialisti, uno che rappresenta la maggioranza e l’altro lo SDI; il tema era incentrato sul futuro del pastificio Russo. E’ stato, dal punto di vista folcloristico, molto simpatico ma, puerile, da parte di chi l’ha commissionato. Gli esponenti del Nuovo PSI, firmatari del manifesto, hanno sempre sposato il progetto e le intese (massoniche) tra l’amministrazione e la dirigenza della Russo. L’unica verità su questo manifesto è racchiusa nel titolo di questo articolo; il Sindaco, preoccupato del tanto silenzio che c’è intorno alla sua gestione politica e amministrativa del paese, ha delegato il nuovo PSI a movimentare, con un falso manifesto, l’ambiente politico. Se non fosse così, allora ho bisogno di essere chiarito qualcosa;

dove erano questi partiti, quando la discriminazione religiosa messa in atto dall’amministrazione, contro i rappresentanti della Chiesa Evangelica di Cicciano, ha negato (per il momento) a questi ultimi il diritto già acquisito di ergere una propria chiesa per pregare;

dove erano questi partiti, quando il Sindaco ha preso l’impegno, senza peraltro mantenerlo, di cedere lo stabile di via Colasanto alla Provincia, per destinarlo ad Istituto Alberghiero.

Non voglio dilungarmi sulle tante assenze della Politica, in questa gestione amministrativa. Ma certamente, non posso zittire davanti ad uno scontato manifesto apparso per le vie del paese e, non posso certamente esimermi dal considerare fallimentare, il ruolo della minoranza in consiglio comunale. Certo è, che se questa minoranza, ha la sfacciataggine di ripresentarsi al giudizio del popolo, allora è veramente da sottolineare la parola: fine della politica.