LA CULTURA PER GLI AMMINISTRATORI

 

Avete mai visitato la biblioteca comunale di Cicciano? Una vera desolazione e una grande umiliazione, per quanti sostengono che bisogna difendere il diritto di chi ha voglia di conoscere, di esplorare e di ampliare il suo sapere. Ebbene la nostra biblioteca sembra rimasta ferma ad un tempo remoto, scarna e povera, priva anche di quei testi che sono fra i capolavori della nostra cultura: abbandonata a se stessa. Che pena! E’ davvero imperdonabile che in un mondo ormai avviato al declino, per l’impoverimento e lo sgretolamento dei principi basilari, che un tempo fortificavano l’essere, anche la cultura, il desiderio di leggere, che tanto arricchisce l’animo, sia destinato al tramonto. Nel periodo in cui ero ancora una studentessa sovente mi capitava di frequentare la biblioteca, già si registravano delle carenze, che accentuatesi negli anni a venire sono diventate croniche. L’unica cosa bella che ancora campeggia è l’insegna “Biblioteca comunale”; e pensare che nella passata amministrazione, il delegato alla biblioteca aveva palesato nei suoi programmi, una reale e fattiva riorganizzazione del lavoro della biblioteca, ridandole prestigio e un ruolo di intesa propagazione dell’attività informativa, estendendo soprattutto ai bambini, ai ragazzi e agli adolescenti, nonchè agli adulti l’invito all’informazione e il piacere di sfogliare un bel libro.

Verba volant, exempla manent.