Sulla figura del Presidente del Consiglio, chiediamo il rispetto della sua imparzialità.

In questi giorni, maggioranza e opposizione hanno provato a tirargli la giacca, ognuno per tutelare gli interessi della propria parte. Ma il Presidente ha il dovere di consentire a tutti i consiglieri, che nel Consiglio trovano l'unica possibilità di confrontarsi con Giunta e Sindaco (come ha egregiamente fatto nell'ultimo consiglio comunale), di poter svolgere il proprio ruolo con serenità e nel rispetto del mandato elettorale. La maggioranza in particolare (dopo che in Consiglio ha fornito ai cittadini uno spettacolo poco edificante abbandonando l'aula), dovrebbe rispettare la figura del Presidente, che, lo vogliamo ricordare, è stato eletto circa un mese fa proprio dai consiglieri che la compongono. La maggioranza non deve ridurre gli spazi di democrazia e svilire la gestione degli organi istituzionali; quando viene impedito il dialogo, si compie un atto violento verso il dovere di formare e informare i cittadini che vuole i cittadini al "centro" dell'azione amministrativa. La maggioranza deve rispettare le decisioni del Presidente, quando impone il rispetto delle regole statutarie e regolamentari del comune. Abbiamo apprezzato il Presidente del Consiglio quando ha asserito che, nonostante la dura sfiducia espressa da Forza Italia, non ha nessuna intenzione di andare via, e particolarmente, non accetterà mai una mozione di sfiducia con motivazioni politiche. E' stato eletto per far funzionare seriamente il Consiglio e cercherà di farlo, sfoderando tutta l'autorevolezza del ruolo attribuitogli. Sappiamo che ci sono state già riunioni nella maggioranza per superare l'ostacolo dei 14 voti per sfiduciare il Presidente;  potrebbe diventare un autogol clamoroso se ognuno pensa di modificarlo in base alle sue convenienze, perchè vorremmo ricordare, che chi è in maggioranza oggi, potrebbe trovarsi un domani all’opposizione, e viceversa. A nostro avviso, il Presidente del Consiglio, deve essere sfiduciato soltanto per gravi e reiterate violazioni di legge, statuti e regolamenti.

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