E’ partita la corsa per l’acquisto di un canile privato a Cicciano, da adibire a rifugio municipale per cani. 

L’Amministrazione comunale ha individuato una struttura privata, ritenendola idonea per trasferirvi i quattro zampe in giro per il paese. Le opposizioni in Consiglio comunale sono come al solito concorde sul progetto, senza chiedersi il perché di questa scelta, visto che l’amministrazione sta procedendo ad una forte privatizzazione dei servizi. Non riusciamo a comprendere, come sia possibile condividere certe scelte, dettate esclusivamente dalla necessità di accaparrarsi pezzi di elettorato. Non abbiamo ancora compreso se nel progetto di acquisizione, è inclusa l’iscrizione all’Università di qualche dipendente comunale per acquisire il dottorato in Veterinaria, fondamentale per la gestione dei randagi, oppure nell’accordo è incluso il contratto con lo stesso proprietario, per la gestione del servizio. Come a dire “ti facciamo due regali”. Intanto ci stiamo ancora chiedendo (non ci meravigliamo che non se lo chieda la minoranza),  a che mansioni sono stati spostati i dipendenti che gestivano il servizio acqua (dato alla Gestor) e i giardinieri che si sono visti spodestati da una cooperativa creata ad hoc dall’amministrazione per ripagare i suoi elettori. Ma se tanto ci tengono ai cani, come mai ad oggi non si sono preoccupati di formulare un provvedimento per la creazione delle zone riservate ai cani ? Chi dipendente sarà dedicato al servizio di cattura dei randagi ??

Vi invitiamo a riflettere, poiché questa scelta comporterà una spesa enorme per i cittadini, già costretti a pagare per scelte insensate.

                                                                                                                                                                                                                              Elettra