Cicciano è fatto per gli uomini, e non per le donne.

 

Il Dipartimento per le Pari Opportunità, allo scopo di valorizzare la figura delle donne nella storia italiana, ha distribuito gratuitamente l’8 marzo, il 1° volume dedicato al cammino delle donne, dal Risorgimento ai giorni nostri; testimoniare attraverso il racconto di una folla di donne, il cammino verso la libertà, l’affermazione e  l’emancipazione. Un’immenso contribuito di valori che è stato determinante per la costruzione della nuova nazione italiana.

In questi giorni c’è una grande mobilitazione a favore della democrazia paritaria nel nostro paese; uno stimolo a creare una mentalità e una cultura capaci di sensibilizzare gli uomini politici nel creare più occasioni per l’inserimento delle donne nelle istituzioni, demolendo l’ormai obsoleto “sistema del potere politico costruito su modelli maschili”.

"Donne e uomini sono uguali, ma i loro punti di vista sono diversi. Quando una donna e un uomo lavorano insieme creano più idee, più valori, più giustizia, più qualità della vita."

Le donne sono una risorsa e un valore che è stato troppo a lungo tenuto fuori dalla rappresentanza politica, esse possono essere un elemento chiave per il completamento della democrazia all'interno dei paesi e della democrazia in Europa.

Abbiamo fatto questa piccola premessa, perché a Cicciano, dopo che la minoranza di governo locale e le associazioni hanno fatto battaglia, per obbligare la maggioranza a rispettare lo statuto comunale che prevede la presenza femminile il Giunta, ci giunge notizia che nei prossimi consigli comunali, ci sarà la proposta di abolire il vincolo della donna e aggiungere un settimo consigliere “naturalmente Maschio”.

Non finiremo mai di stupirci davanti a questo modo barbaro di usare il potere per regolare esclusivamente i conflitti interni.

Dove sono i benpensanti e gli intellettuali di Cicciano; chiudono gli occhi davanti alla sospensione posta in esssere da chi governa delle più elementari garanzie di democrazia, abusando dei già più che ampi poteri concessi dalla Legge Bassanini. Probabilmente i benpensanti e gli intellettuali hanno dimenticato che “la morte della democrazia non sarà opera di un assassino in agguato. Più probabilmente sarà una lenta estinzione causata da apatia, indifferenza e denutrizione.”

 

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