Cicciano non è sinonimo di camorra

Negli ultimi mesi, è stata scritta una pagina nera sulla storia del nostro paese. Due giovani sono stati assassinati dalla mano implacabile della vendetta. Non è possibile, al momento, fare delle considerazioni sulla vita dei giovani uccisi e sulla presunta appartenenza all'associazione camorristica.

Intanto la vicenda ha scatenato la penna di molti giornalisti, i quali si sono precipitati a tracciare la mappa dell’associazione nell’ hinterland nolano, includendo anche il nostro paese tra quelli a rischio.

Lo sconcerto e la preoccupazione dei ciccianesi è ancora alle stelle: contemporaneamente si sono visti colpiti dall’atrocità dell’esecuzione dei sicari e feriti dalle affermazioni giornalistiche, sempre troppo frettolose; ma ancora di più, dal silenzio che il primo cittadino del nostro Paese ha voluto dare a questi eventi.

Eppure questa delineata insicurezza del territorio, rischia prima di ogni cosa, di compromettere la capacità di attrazione dei piani di sviluppo (P.I.P. etc) che l’amministrazione si è prefissa di raggiungere  con la sua politica e gestione amministrativa.

Ci saremmo aspettati che il Sindaco avesse sì tracciato una mappa, ma per creare un confine tra il nostro paese e gli altri, dichiarando con molta enfasi e presunzione (quella che non manca mai al nostro caro primo cittadino), che il paese non è a rischio camorristico e che rigetta tutte le valutazioni giornalistiche fatte.  Insomma sfornare fiducia e orgoglio di appartenenza per i propri cittadini e, forse, anche per se stesso.