Riceviamo e pubblichiamo

Abuso di potere e nepotismo                

 

Come tutti voi sapete, l’illuminazione pubblica è definita tale, perché provvede a rendere vivibile lo spazio pubblico, quando la luce naturale non è sufficiente.

Lo spazio pubblico è il luogo, ove chiunque ha il diritto di circolare. È uno spazio differente da quello, ove l’accesso è riservato solo ad alcuni per ragioni di proprietà privata.

Lo spazio pubblico rappresenta tutti gli spazi di passaggio e d’incontro, che sono ad uso di tutti, come strade, piazze, parchi, stazioni, edifici pubblici, quali biblioteche, municipi o altro.

Per lo scopo sociale di detta illuminazione, il costo di gestione e manutenzione è a carico di tutti i cittadini; quindi, se l’amministrazione comunale con la gestione del servizio spreca energia, colui che paga è sempre il cittadino.

Molti anni fa, la gestione del servizio pubblico di illuminazione veniva volutamente avviluppata con quella privata; sempre per i famosi voti di scambio, le strade private (cioè vietato l’accesso ai non proprietari), venivano illuminate con i soldi dei contribuenti. Lo scandalo diede una sterzata e vennero tagliati i fili che provvedevano ad illuminare le strade private.

Chiaramente per i politici, c’è il famoso motto che non tutto si riesce a controllare, per cui qualcuno ha sempre usato e abusato con la complicità della politica e degli impiegati, che non fanno il proprio dovere di controllo del territorio.

Da mesi mi scontro con uno di questi abusi; mi domando se è giusto e perché nessuno hai mai denunciato questo uso illecito e quello che mi sconcerta ancora di più, è che l’abuso è consumato a dieci metri dal Comando Vigili urbani, a quindici dal Municipio e a quindici dalla Caserma dei Carabinieri.

Visto che nessuna autorità competente sente la necessità di eliminare questi abusi, cosa può fare un semplice cittadino?

La giustizia la conosciamo tutti come funziona, perciò ho preferito pubblicare la cosa su Internet, almeno tutti i cittadini onesti e rispettosi della cosa pubblica, che seguono questo sito, quando dovranno votare, avranno di che pensare.

L’abuso si consuma in Via Mulimento, salendo verso Roccarainola, la traversa privata dopo i Vigili Urbani, dove sono stati installati due maxi fari alogeni alle due estremità della strada, uno su Via Monte della Taglia e l’altro su Via Mulimento, allacciati sull’illuminazione pubblica.

E’ vengo al titolo: chi abita in quella strada ??? Il fratello dell’Assessore ai Vigili Urbani; con questo non voglio affermare che la cosa sia stata fatta su ordine di quest’ultimo, ma certamente un’autorità addetta al controllo degli abusi, che chiude gli occhi guarda caso proprio dove abita il fratello, e ciò mi induce a pensare.

Ma la domanda che adesso voglio porre alla minoranza di governo locale: quando si eseguono questi lavori, i dipendenti hanno un mandato? chi firma questi mandati? è possibile risalire al mandante?