Martedì 29 Aprile 2003

Di Carmen Fusco

IL NODO DELLE DELEGHE DA ASSEGNARE

Cicciano, assessore esterno si dimette.

Le dimissioni dell'unico assessore esterno arrivano dopo un lungo periodo di crisi e quando la giunta della Casa delle libertà sembrava aver ricomposto le non poche, complesse dissidenze che l'avevano provocato.

Dimissioni su cui si discuterà parecchio dal momento che a rassegnare l'incarico è Franco Capolongo, un tecnico prestato alla politica con delega agli affari generali e al personale del comune di Cicciano, che alcuni mesi fa è stato fatto oggetto di diversi episodi di intimidazione: prima telefonate minatorie, poi colpi di pistola sparati a poca distanza dall'abitazione ed, infine, altri colpi ancora contro la macchina parcheggiata sotto casa.

«Ma non hanno influito sulla mia decisione - sottolinea Franco Capolongo che nelle vesti di assessore aveva messo mano alla riforma della macchina comunale - si tratta di fatti avvenuti diverso tempo fa e che non hanno fermato il mio lavoro, solo che adesso non esistono le condizioni di partenza che avevano determinato il mio impegno».

Sarà di nuovo crisi in un momento in cui è programmata anche l'approvazione del bilancio? In una lunga lettera inviata al sindaco Giuseppe Caccavale e ai segretari dei partiti politici della Casa delle libertà, Capolongo, che aveva già realizzato la fusione dei Nuclei di valutazione e di gestione e una rete informatica, parla di «atti sconsiderati e irresponsabili» e di «mille muri eretti al limite di ogni sopportazione». Il primo cittadino, che si è affidato la delega ad interim, getta acqua sul fuoco.

«In politica bisogna incontrarsi e scontrarsi con la realtà e muoversi con passo felpato, dopo mesi di crisi si era trovata anche un'intesa, ci si poteva chiarire e andare avanti».

Intanto resta ancora aperto il problema delle deleghe, sospese diversi me fa e ancora non assegnate. Sarà fatto in questi giorni, assicura il sindaco che deve affrontare anche la questione bilancio.

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