Sabato, 17 maggio 2003

Iacp, rioni ristrutturati nel Nolano

di Carmen Fusco

Due milioni di euro per restituire «cittadinanza» alle abitazioni dei rioni Iacp di Camposano, Cimitile, Roccarainola, Casamarciano, Tufino e Napoli. I soldi serviranno a predisporre un massiccio intervento di manutenzione straordinaria dei fabbricati costruiti alla fine degli anni '80. Il progetto esecutivo sarà approvato entro l'estate mentre per le gare d'appalto tutto sarà pronto per il mese di dicembre del 2004.

A stanziare le risorse necessarie, l'Istituto autonomo Case popolari il cui consiglio d'Amministrazione, presieduto da Vincenzo Acampora, ha approvato il documento preliminare di progettazione per effettuare la manutenzione ordinaria dei mega rioni.
«La decisione - ha specificato Acampora - mette in evidenza l'impegno che Iacp intende perseguire per il risanamento ambientale dei nuclei ubicati nell'area nolana. In questo quadro è necessario che i sindaci delle zone interessate concertino, con il nostro Istituto, interventi mirati alla bonifica delle aree esterne».

Una boccata d'ossigeno per gli abitanti delle Gescal che da anni denunciano uno stato di abbandono culturale e strutturale. Ai disagi causati dal degrado dei fabbricati si aggiungono i malcontenti di una popolosa periferia che non riesce a stabilire nessun legame con il centro. Roccarainola, Cicciano, Camposanto, Cimitile, Nola: analoghi i problemi e le voci di dissenso.
I problemi ci sono ed è difficile liquidare le lagnanze della gente come semplici complessi d'inferiorità. Condotte colabrodo, fondamenta sbriciolate che minano la stabilità degli edifici. Scuole e servizi fatiscenti. Da quelle parti l'emergenza rappresenta la normalità. Un disagio insopportabile che si aggiunge allo stato d'abbandono culturale in cui vivono intere famiglie. E oggi parlare d'integrazione è diventata una moda. Uno slogan presente in tutti i programmi elettorali. Poi progetti e iniziative restano solo sulla carta. Un destino comune a tutte le periferie dove al miraggio del recupero si aggiunge l'assoluta mancanza di controlli. E nei rioni-ghetto regnano abusivismo edilizio e soprusi. Verande, garages e aree comuni diventano proprietà privata tra l'indifferenza di Amministrazioni locali e forze dell'ordine. Non solo. Le vendite occulte non si contano. La case passano di mano in mano. Alcuni assegnatari realizzano affari d'oro. Il tutto a dispetto di chi, una casa, davvero non può permettersela.

Vai a pagina precedente