CACCAVALE - IL RITORNO TRIONFALE

Il ritorno trionfante di Peppe Caccavale alla sua poltrona da sindaco, ha chiuso una pagina di una campagna politica avvelenata e difficile, condotta all’insegna di una battaglia aspra e furiosa, motivata da un forte malcontento e da un desiderio di rinascita e rinnovamento. Tre le liste che si sono fronteggiate, a colpi di botta e risposta e che armate di tanti solidi progetti, hanno delineato i loro programmi agli elettori, puntando l’attenzione principalmente sulle problematiche più impellenti di cui il paese è in sofferenza da tempo e che mai riescono a trovare una giusta cura farmacologica. I vari comizi che si sono succeduti nel corso delle settimane, hanno presentato i componenti delle tre liste, molti dei quali già noti e già ricoprenti ruoli nella passata legislatura, svolti non sempre con trasparenza, con correttezza e con il concreto impegno prospettato e assicurato al tempo dell’elezione. Ma si sa la realtà della politica è questa, ci si fa a pugni per conseguire e raggiungere gli obbiettivi personali, in primo luogo e poi si chiacchiera tanto di fare, di cambiare, di promuovere, ma tutto rimane immutato l’importante è essere lì, ben consolidati sullo scanno del potere. Vorrei a tal proposito spendere qualche parola di solidarietà e di stima personale per i candidati della lista numero tre, capeggiata dallo sconfitto Salvatore Napoletano. Una lista formata per lo più da persone comuni, estranee al contesto politico, volti semplici e puliti, animati dall’entusiasmo delle loro idee e da una gran voglia di lavorare con impegno e determinazione per il bene del paese. Ebbene le aspettative di queste persone sono state deluse, annientate; la lista numero tre, già debole in partenza, in quanto ogni possibilità le era stata preclusa fin dagli albori della sua nascita, ha ricevuto un consenso minimo, quasi nullo. Non c’è stato posto per le persone comuni nella grande piramide del potere, solo i grandi, quelli che fanno rumore, scalpore vi possono accedere e farne parte, perché se si è soltanto dotati del bagaglio delle proprie convinzioni, del codice di lealtà e di dignità, della fermezza dei propri valori, non hai accesso al trono dei grandi, dove regna l’opportunismo, l’egoismo, l’arrivismo. Il prestigio, il potere appartiene solo a pochi eletti, a coloro che fanno il gioco dell’asso pigliatutto, a coloro che elargiscono favoritismi e privilegi, che facilitano e semplificano con i loro discussi strumenti, le strade di chi si batte perché ha una speranza, perché quella speranza gli alimenta la vita,credendo che le sue capacità e la fermezza dei suoi principi possano mutare questo mondo confuso spietato, vuoto, immensamente vuoti. Pertanto non abbiate paura di nulla, cari concittadini, il ritorno di Peppe rassicurerà l’anno di ognuno di voi, ridarà speranza a voi tutti, che temevate che un cambio di rotta potesse annullare quanto era stato fatto con immane fatica in questo quinquennio di infausta amministrazione. Forza e coraggio, Peppe, il vostro amato sindaco sarà con voi ancora una volta.